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la malva, pianta comune, ma utilissima

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la malva, pianta comune, ma utilissima

Messaggio Da gisella il Mer 10 Lug 2013 - 14:20

Malva (Malva silvestris):utilizzo

La malva si trova in tutta l'area mediterranea, dalla costa fino ai 1300 metri
La malva è utile nei casi di mal di gola, bronchite, tosse, afte, gastriti, infiammazioni intestinali, è rilassante del sistema nervoso e aiuta ad avere un sonno più rilassato; è lievemente lassativa. 
Se ne fanno decotti, sia con foglie fresche (più giovevoli) che secche, per uso esterno o interno.
Le sue proprietà sono emollienti e antinfiammatorie, agenti sui tessuti molli, per cui si usa il decotto in caso di tosse, soprattutto se catarrale; è utile per regolare le funzioni dell'intestino (in gravidanza, non avendo controindicazioni, serve molto, visto che non sono indicati i normali lassativi), per faringiti e coliti. 
Se ne fanno infusi (un cucchiaio colmo di malva essiccata o un pugno di foglie fresche in una tazza da tè di acqua bollente), spremendo bene le foglie quando si filtra e impacchi (utile anche nelle scottature).
Trova un buon utilizzo anche per uso esterno: sciacqui fatti col decotto in caso di gengiviti, ascessi o stomatiti, ma anche per faringiti; lavande in caso di vaginiti; impacchi e sciacqui nelle infiammazioni o arrossamenti degli occhi.
Si utilizza anche in cucina, sia cruda che cotta, badando ad usare i getti giovani: si usa nelle zuppe, associata ad altre verdure; sta benissimo assieme ai carciofi in una vellutata, ma anche sola, sempre ridotta a crema, con brodo vegetale; si usa tagliuzzata cruda (foglie giovani), nelle frittate, ma anche unita ad erbe tenere di campo, in insalate primaverili.

Per il decotto, si usa un cucchiaio di foglie e fiori in una tazza d'acqua fredda, si porta a bollore, si fa bollire per 1 o 2 minuti, quindi, coprendo, si lascia in infusione per una decina di minuti, quindi si filtra e si beve, con un poco di miele, se piace. Chiaramente, se le foglie sono fresche, avendo un maggior volume rispetto al secco, se ne usa una manciata.

Per la pelle ruvida e le prime rughette si prepara una pomata facendo bollire insieme, a bagnomaria, 60 g di foglie fresche di malva spezzettate con 80 g di burro. Si fa bollire fino all'evaporazione dell'acqua contenuta nelle foglie, poi si mette in un vasetto e si usa la sera sulla pelle ben pulita.
Se secca, sarebbe meglio comprarla in erboristeria. Si trova dovunque e se si riesce, si raccoglie quando fiorisce (lontano dalle strade) e si fa seccare all'ombra e in un sacchetto di carta.
Non esistono controindicazioni.


Trova un buon utilizzo anche per uso esterno: sciacqui fatti col decotto in caso di gengiviti, ascessi o stomatiti, ma anche per faringiti; lavande in caso di vaginiti; impacchi e sciacqui nelle infiammazioni o arrossamenti degli occhi.
Si utilizza anche in cucina, sia cruda che cotta, badando ad usare i getti giovani: si usa nelle zuppe, associata ad altre verdure; sta benissimo assieme ai carciofi in una vellutata, ma anche sola, sempre ridotta a crema, con brodo vegetale; si usa tagliuzzata cruda (foglie giovani), nelle frittate, ma anche unita ad erbe tenere di campo, in insalate primaverili.

Per il decotto, si usa un cucchiaio di foglie e fiori in una tazza d'acqua fredda, si porta a bollore, si fa bollire per 1 o 2 minuti, quindi, coprendo, si lascia in infusione per una decina di minuti, quindi si filtra e si beve, con un poco di miele, se piace. Chiaramente, se le foglie sono fresche, avendo un maggior volume rispetto al secco, se ne usa una manciata.


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